


Fabrizio Chiarini nasce a Brescia l’8 novembre 1963.
Compie gli studi pianistici presso il Conservatorio “A. Venturi” (ora “Luca Marenzio”) di Brescia sotto la guida di Sergio Marengoni, conseguendo il Diploma di Pianoforte nel luglio 1984 con il massimo dei voti e la lode. Contemporaneamente svolge gli studi classici presso il Liceo Ginnasio “Arnaldo” di Brescia e frequenta l’Università degli Studi di Milano, laureandosi in Giurisprudenza nell’aprile 1988. Dopo lo svolgimento della pratica forense, consegue presso la Corte d’Appello di Brescia l’idoneità all’esercizio della professione di Avvocato e dal 1991 collabora, con funzioni direttive, presso un affermato studio notarile.
Nell’aprile 1983, in duo con il clarinettista Augusto Mazzoni, suona per la GIA – Giovani Interpreti Associati, storica associazione musicale bresciana, sorta nel 1969, di cui nel 2017, diviene Presidente. In questo ruolo, instaurando un felice sodalizio con il direttore artistico Massimiliano Motterle, organizza numerose stagioni concertistiche attingendo ai concorsi nazionali ed internazionali, non considerando esclusivamente i vincitori ma cercando le personalità più interessanti.
Tra i numerosi nomi che hanno esordito a Brescia per iniziativa della GIA si ricordano Alexander Gadjiev, Filippo Gorini, Eva Gevorgyan, Vitaly Pisarenko, Giorgi Gigashvili, Alexei Melnikov, ospite della GIA nel 2017 e terzo classificato al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 2019, Anna Geniushene, ospite della GIA nel 2019 e tre anni dopo giunta seconda al Van Cliburn di Fort Worth, Daniele Martinelli, primo classificato al Premio Venezia 2025, Yuki Serino, primo premio al Città di Cremona 2024.
Nel 2023, in qualità di presidente della GIA e con la direzione artistica dello stesso Massimiliano Motterle, organizza il Concorso Pianistico Internazionale intitolato ad Arturo Benedetti Michelangeli, manifestazione che porta a Brescia, dopo una rigorosa selezione, giovani pianisti provenienti da tutto il mondo e che consacra sulla scena internazionale straordinari interpreti che rispondono al nome di Sophia Liu, all’epoca solo quindicenne, giunta seconda, e il fenomeno Jun Lin Wu, vincitore assoluto e premio per la migliore esecuzione di una Mazurka di Chopin.
Nella 55^ Stagione Concertistica, attualmente in corso, oltre ai graditi ritorni di Jun Lin Wu, con una memorabile esecuzione delle Variazioni Goldberg, e di Alexei Melnikov, definito “nuova stella del pianoforte” dal critico Marco Bizzarini, si esibirà tra gli altri il giovanissimo pianista ucraino Roman Fediurko, recente terzo premio al Concorso Arthur Rubinstein di Tel Aviv.